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UNEVEN

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gli UNEVEN

Anno solare 2008, la musica è lasciata a pochi pionieri che hanno il coraggio di osare, di trovare la propria identità nella loro musica perchè si, se sei musicista "vero" ,se non cerchi te stesso in quello che fai stai male.......e suoni male.
La questione secondo il mio Modestissimo..inutile parere ruota tutta intorno a questo punto, quel riff mi piace, è il mio....ce lo metto o no...piacerà? Beh, qui siamo davanti alla scelta se fare del pezzo un NOSTRO pezzo, o fare una canzone.....con conseguenza,a volte, deludenti.
Questo ragionamento, gli Uneven lo hanno fatto.....forse consapevolmente o forse no,di fatto propongono qualcosa di loro, certo le influenze ci sono, impossibile del resto non partire da un punto!
Ho ascoltato piu' volte i loro pezzi,purtroppo solo tre.....acerbi....a tratti molto semplici, ma autentici,senza ammiccamenti stupidi a mode del momento. Ritmi tribali conditi con chitarre noise che,non sono le mie preferite, ma ci stanno tutte, coraggiosa scelta di proporre pezzi strumentali e anche lunghi.
Certo la strada è molto lunga e ricca di pericoli....speriamo di non perderceli durante il viaggio!

Red Robin

"Scrivere degli Uneven non è cosa facile.
Sono il tipico gruppo che si ritrova per caso, inevitabilmente incomincia a suonare e decide di definire 'buon prodotto' la musica che nasce dalla sintonia, decisamente discutibile, dei propri strumenti.
La solita storia, trita e ritrita come lo è la loro 'musica' che ha una sottile o chiamiamola pure 'flebile' monotonia che rasenta la banalità più sconcertante (tanto che è difficile non sollevare gli occhi al cielo ascoltando i loro brani). Il genere che propongono non è di certo dei più semplici, è da riconoscere, ma se si decide di intraprendere un percorso bisogna anche documentarsi bene e sperimentare formule nuove con un pizzico di coraggio e osando dove nessuno se lo aspetta..perchè la musica ha bisogno di rinnovarsi e non serve a nulla riprendere vecchi sound e modificarli per far si che si ci possa definire 'musicisti'.
I pezzi che questo gruppo propone 'Shell', 'Flebile' e 'Complimenti' sono ripetitivi, acerbi e presentano diverse incertezze...ciò fa si che non abbiano un vero e proprio impatto (a parte quello di lasciar cullare in un lungo e sonoro sbadiglio chi li ascolta) e questo la dice lunga sulla qualità in se del loro 'progetto' che, ora come ora, è perfetto per gli slideshow su youtube, ma non può ambire ad altro. Citano fra le loro influenze: The Cure, Massive Attack...ma questi non hanno nulla a che vedere con gli Uneven. Dei mondi lontani anniluce. Distaccati da questi colossi come il braccino che compare sulla copertina della loro Demo.
Il talento in questi ragazzi lo si può anche trovare, ma non hanno la minima idea di come sfruttarlo. Si fossilizzano su ritmi già proposti ai quali cercano invano di aggiungere un tocco personale, fallendo miseramente e ciò comporta l'avere come prodotto finale, qualcosa di confuso e senza il minimo carattere che non resterà mai impresso a chi li ascolta.
Destinati con queste premesse a restare nell'ombra possiamo solo sperare che riprendano in mano i loro pezzi e ci stupiscano con dei pezzi di qualità.


Ilaria Albanese



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