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i BITCH HEARTS KILLERS
Bitchy Heart Killers
-Musicalmente parlando,ci sono momenti in cui abbiamo bisogno di sfogarci doverosamente,con sounds duri,decisi..incazzati ecco!
Le Bitchy Heart Killers soddisfano appieno questo bisogno.Già il nome scelto per la band la dice lunga,parla,ci comunica. Il gruppo nasce nel Maggio 2006,a Bologna e dintorni,quando Pata e Stè(cantante e bassista)decidono di concretizzare la loro passione musicale.Cercano e trovano una batterista e una chitarrista. Le B.H.K. sono complete;iniziano a girare per esibirsi dal vivo,assieme ad altre bands.I numerosi concerti serviranno a migliorarle e farle crescere. In seguito infatti registreranno il primo Demo, “Almost pretty”.E siamo solo all’ascolto di un Demo!
I pezzi catturano,sono una vera trappola.Basta ascoltarne uno che non riesci ad ignorare il resto.
È uno scambio reciproco:le “Killers” divorano qualsiasi suono e l’ascoltatore si nutre attraverso la loro musica.Inconfondibile è l’ispirazione al movimento delle Riot Grrrl degli anni 90.Dopo tutto Bologna è un po’ la Seattle italiana!Che non si dica però che le B.H.K. sono una copia di quegli anni,perché non ci sto. La band è una miscela esplosiva di grunge,alternative,un pizzico di punk anni90 e sonorità metal,e una gran manciata di hardcore.Tutto questo grazie a una batteria decisa,serrata,che picchia duro;una chitarra devastante,che si distorce,un’onda che spazza via tutto e che a tratti diventa melodica;un basso che trova i suoi spazi di assolo in vari momenti,che gira alla gr! ande e s i fa sentire;e infine grazie alla ciliegina sulla torta,una voce oserei dire selvaggia,capace di far tremare le mura della vostra camera,una voce dominante,forte,che non ha paura di dire quello che sente,che pensa,ma che al momento opportuno sa anche addolcirsi.Una voce che ricorda molto quella di Courtney Love ai tempi dei primi lavori delle Hole.
Questi quattro elementi hanno dato vita a delle songs che già al secondo,terzo ascolto girano in testa come dei tormentoni,ma non banali e commerciali.I pezzi delle B.H.K.,secondo il mio modesto parere,potrebbero diventare tranquillamente delle hits di successo,degli slogan. Il ritornello di love for love’s sake per me già lo è: “now I really tell you I’m a suffragette!”...cosa c’è di più femminista e incazzato da urlare!..io già lo faccio!
Love for love’s sake e Fame hanno un ritmo che gira a mille,un sound pieno,che non si ferma mai.
Altro gran pezzo è Pretty Bitchcore,che alterna una strofa apparentemente tranquilla dal punto di vista strumentale,cantata in modo languido quasi a volersi immedesimare in una Pretty Bitchcore appunto;a un ritornello serrato,violento,senza freni,urlato.
Brani come Serene,Einsicht,Yariman no ballad hanno una struttura più complessa perché sono presenti molte variazioni ritmiche. Ma è proprio questa caratteristica che le rende superlative.Nulla è lasciato al caso. Le B.H.K. suonano e cantano le loro idee,i loro pensieri,le loro vite,senza paura.Queste ragazze meriterebbero davvero una maggiore visibilità,degna della loro musica.
Date loro un’oppo! rtunit= 0.Anzi no…Datevi un’opportunità!Ascolatele!Non smetterete più..
(MARI)
"E' praticamente inevitabile, ascoltando i brani delle Bitchy Heart Killers, ritornare con la mente a quel fenomeno rock, fatto di nuove sonorità, atmosfere e filosofie, che ha segnato il panorama musicale degli anni 90 e che tutt'oggi mantiene una certa influenza sulla scena rock/punk del nuovo millennio.
In particolare le B.H.K., con uno stile molto affine a quello delle Babes In Toyland, ci riportano al mai defunto genere/movimento "Riot Grrrl", alla quale loro stesse dichiarano di essere maggiormente ispirate. Un genere di tutto rispetto, sia considerando le tematiche quanto mai attuali del movimento (il maschilismo della società, la violenza sulle donne, l'omosessualità, etc) sia per i risultati ottenuti da vari esponenti di questo genere.
Mantenendo fede alla linea le B.H.K. si presentano anch'esse come "tutte donne e molto arrabbiate" ma è proprio su quest'ultimo punto che dovrebbero probabilmente lavorare un po' evitando di cadere in un sonud che a lungo andare diventa quasi un tormento.
Bisogna dire che le bands più rappresentative di questo genere hanno saputo comunque dare voce alla loro rabbia riuscendo però a trasmettere una certa energia che faceva saltare la gente durante i concerti.
Considerando che questa giovane band è nata da appena 2 anni e che pare vi siano già stati diversi cambi di formazione, consiglierei a queste quattro ragazze di ricercare uno stile che sappia essere un pochino più "divertente" almeno musicalmente senza per questo rinunciare a trasmettere un messaggio che magari di divertente non ha nulla. Oppure, perchè non cercare di "attualizzare" questo genere come ci insegnano le mitiche L7 che recentemente hanno registrato una cover con i brasiliani C.S.S.
Infine è curioso da notare come le stesse Bitchy Heart Killers abbiano voluto dare a questo primo lavoro un ti! tolo che sembra quasi un ammissione di consapevolezza: Almost Pretty (quasi carino...)
(PIUMAZZA)